Misuratore di pressione: dopo i 50 anni è indispensabile

La pressione arteriosa è un dato da tenere sotto controllo, per evitare danni alla salute. Soprattutto dopo i 50 anni dovrebbe essere misurata ogni giorno, proprio per riscontrare per tempo eventuali anomalie e sbalzi che potrebbero rivelarsi pericolosi. Come è ormai noto, la pressione arteriosa va ad indicare la forza esercitata dal sangue sulle pareti delle arterie. Una persona adulta in buona salute dovrebbe avere valori pari o inferiori a 120 mmHg per quando riguarda la massima e intorno a 80 mmHg per la minima. La valutazione degli indici è abbastanza elastica, anche se sulla base di una convenzione internazionale, una volta che i massimi superano i 140/99 si parla di ipertensione, mentre in presenza di un livello minimo sotto i 60/40 si entrerebbe in ipotensione. In un caso o nel’altro occorre comunque correre ai ripari, soprattutto nel… Leggi Tutto

Spazzolino elettrico, l’importante è usarlo al meglio

Secondo un recente studio scientifico, gli italiani sono soliti riservare una media di 46 secondi per ogni operazione di lavaggio dei denti. Si tratta però di un tempo largamente insufficiente, considerato come invece gli addetti ai lavori consiglino non meno di due minuti, che dovrebbero arrivare anche al doppio nel caso di chi non possieda la necessaria manualità per poter ottimizzare l’operato. Proprio per ovviare a questa notevole lacuna, che riguarda soprattutto i bambini, i quali trovano noiose le operazioni con lo spazzolino tradizionale, molte famiglie hanno deciso di rivolgere la loro attenzione al modello elettrico. Nato nel secondo dopoguerra, il dispositivo dotato di motore interno è infatti in grado di svolgere in automatico il processo di lavaggio, raggiungendo infine risultati molto più notevoli e profondi rispetto all’omologo convenzionale. Perché adottare lo spazzolino elettrico? Il problema è… Leggi Tutto

La macchina del pane: conviene realmente?

Nel corso del 2017 ha destato una certa sensazione un rapporto elaborato da Coldiretti, che attestava la fuoriuscita del nostro Paese dal novero dei primi dieci Paesi consumatori di pane a livello globale. Un dato clamoroso che può essere interpretato in vari modi, ad esempio con il notevole mutamento delle abitudini alimentari degli italiani o con la crescita dei cosiddetti sostitutivi alimentari come i crackers o le gallette. C’è però un altro dato che va considerato nell’ambito di questo discorso, ovvero la notevole crescita del prezzo del pane, che si è andato a saldare con gli effetti della crisi economica in atto ormai dal 2008, a seguito dello scoppio della bolla dei mutui Subprime e con le politiche di austerity messe in campo dai vari esecutivi nel corso degli ultimi anni al fine di fare fronte al… Leggi Tutto